Ispettorato di P.S. “Camera dei Deputati”Art.18 A.N.Q – Reperibilità 2024 – I Semestre. Lettera congiunta al Direttore.

Ispettorato di P.S. “Camera dei Deputati”Art.18 A.N.Q – Reperibilità 2024 – I Semestre. Lettera congiunta al Direttore.

Oggetto: Ispettorato di P.S. “Camera dei Deputati” Art.18 A.N.Q – Reperibilità 2024 – I Semestre

Egregio Direttore,
sorvolando sulla “deroga alla deroga” di dicembre prima e gennaio poi, relativa alla reperibilità
pattizia del primo semestre 2024, ed evitando di entrare immediatamente nel merito delle varie proposte ed incontri avvenuti negli ultimi 30 giorni, eravamo convinti che con la riunione di ieri saremmo giunti ad un accordo che mettesse fine a questa querelle. Invece, con nostro sommo stupore, è giunto l’ennesimo rinvio con nuova ed ulteriore proposta di incontro per il giorno 14 febbraio 2024.

La questione, a nostro parere, sta assumendo i caratteri della “commedia pirandelliana”, sia dal punto di vista temporale che dell’interpretazione, sua personalissima, della ratio dell’istituto “de quo”. Dal punto di vista delle tempistiche infatti, la norma impone che: “il confronto si conclude nel più breve tempo possibili, e, comunque, non oltre 5 sedute, anche non consecutive, nell’arco massimo di 15 giorni” (ANQ art. 18 c.5). È lapalissiana comprendere che siamo ben oltre i tempi previsti dalla normativa vigente (prima comunicazione datata 14 gennaio 2024) e che non si abbia certezza alcuna sul termine ultimo di questo confronto.

Analizzando nei dettagli la proposta giunta ieri, ci siamo accorti che, secondo la sua interpretazione, l’istituto servirebbe a colmare la mancanza di personale e poter così ricoprire turni e servizi scoperti; ovvero assumerebbe una funzione di tamponamento delle “criticità” croniche e ben note. Duole invece rappresentarle che, “l’emergenzialità” dell’istituto in trattazione, non va intesa in tal senso, ma debba riferirsi esclusivamente ad esigenze sopravvenute, non note ed al di fuori della programmazione ordinaria dei turni.

Le esigenze da Lei prospettate dunque, a nostro giudizio, andrebbero colmate con altri istituti a sua disposizione. Ad esempio, visto che lei ha inserito la sua segreteria tra gli “uffici a vocazione emergenziale”, in caso di necessità, potrebbe impiegare quel personale con il previsto cambio turno oppure potrebbe incrementare l’organico di quel settore, con il personale a sua disposizione attualmente impiegato in via esclusiva quali autisti; tra l’altro abbiamo appreso che tale personale non svolge le
attività previste dall’Art.9 c.7 ANQ e pertanto non può beneficiare della deroga a suo tempo concessa. Al riguardo la invitiamo a ripristinare l’orario di lavoro così come previsto dall’ANQ.

È di tutta evidenza che non volendo ribattere nuovamente punto per punto, come fatto precedentemente da queste OO.SS., la sua proposta è da rigettare in toto, anche in considerazione del fatto che collide contro i più elementari principi del diritto naturale.

Per quanto asserito, le nostre OO.SS., le suggeriscono di informare l’ufficio per le relazioni sindacali sui motivi della mancata intesa e dare inizio alle “procedure di raffreddamento”, pur consapevoli che tale facoltà è prerogativa del Presidente della delegazione di parte pubblica (art.4 c.6 ANQ).

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