
Emergenza alloggiativa del personale neo assegnato alla sede di Roma. Comunicato congiunto
Oggetto: Emergenza alloggiativa del personale neo assegnato alla sede di Roma: agenti effettivi del 231° corso attualmente sistemati in albergo e vice ispettori tecnici del settore cibernetico in periodo di prova.
Le scriventi Segreterie Provinciali di Roma di SIULP, SIAP e FSP Polizia di Stato, riunite in cartello sindacale, richiamano con forza l’attenzione di codesti Uffici e Autorità sulla situazione alloggiativa del personale neo assegnato alla sede di Roma, che sta assumendo carattere di oggettiva emergenza organizzativa e sociale. La questione non riguarda più un singolo profilo professionale né può essere trattata
con risposte isolate, tardive o affidate alla disponibilità occasionale delle singole strutture. A Roma si stanno concentrando, nello stesso arco temporale, criticità diverse ma riconducibili a un unico problema: l’assenza di una soluzione logistica stabile, programmata e uniforme per il personale che, appena immesso nei ruoli o appena assegnato alla Capitale, deve prendere servizio in una delle sedi più complesse e costose del Paese.
Agenti effettivi del 231° corso
In tale quadro assume carattere di assoluta urgenza la posizione degli agenti effettivi del 231° corso, attualmente sistemati in albergo e destinati, secondo quanto risulta, a lasciare la struttura ricettiva il prossimo 14 giugno. Si tratta di personale che ha concluso la fase formativa, è stato immesso nella realtà operativa ed è chiamato a concorrere concretamente alla funzionalità degli uffici della sede romana. Non è accettabile che colleghi appena avviati al servizio effettivo vengano lasciati, nell’arco di pochi giorni, davanti al mercato abitativo romano senza una soluzione transitoria adeguata, senza tempi congrui e senza una cornice organizzativa certa. La cessazione della sistemazione alberghiera, ove non accompagnata da un’alternativa immediata, rischia di produrre un effetto paradossale: rafforzare formalmente gli organici e, nello stesso tempo, indebolire concretamente la serenità, la disponibilità e la piena efficienza del personale destinato agli uffici della Capitale.
Vice ispettori tecnici del settore cibernetico
Analoga attenzione deve essere riservata ai vice ispettori tecnici della Polizia di Stato, settore cibernetico, destinati alla sede di Roma all’esito del percorso formativo e all’avvio del tirocinio operativo di prova. Tale personale, dopo il giuramento e l’immissione nei ruoli, non può essere assimilato agli allievi o ai frequentatori di corso. I vice ispettori tecnici in prova sono personale già nominato nella qualifica, titolare del relativo trattamento giuridico ed economico, sottoposto ai doveri di servizio e disciplinari e impiegato presso gli uffici di assegnazione nell’ambito del tirocinio operativo. La loro posizione deve pertanto essere ricondotta alla figura del personale in prova, con le conseguenti tutele previste dall’ordinamento anche in materia di alloggi collettivi di servizio. In particolare, l’articolo 49 del D.P.R. 28 ottobre 1985, n. 782, contempla la possibilità di fruizione degli alloggi collettivi di servizio da parte del personale della Polizia di Stato, sussistendone le disponibilità, e costituisce il riferimento ordinamentale generale della materia. A ciò si aggiunge quanto previsto dall’articolo 19 della legge 24 aprile 2026, n. 54, di conversione del decretolegge 24 febbraio 2026, n. 23, che autorizza i vice ispettori, durante il periodo di prova, ad alloggiare fino a un massimo di tre mesi presso i locali messi a disposizione dall’Amministrazione, nei limiti degli stanziamenti previsti a legislazione vigente. Le scriventi ritengono necessario che tale previsione sia applicata, in senso coerente e non discriminatorio, anche al personale del ruolo tecnico. La situazione sostanziale è infatti identica: personale appena immesso nei ruoli, avviato al periodo di prova, destinato alla sede di servizio e, in molti casi, proveniente da altra provincia o regione.
Una sola emergenza: casa, servizio e dignità del personale
La sede di Roma presenta costi di locazione elevatissimi, tempi di reperimento degli immobili incompatibili con le esigenze di immediata presa di servizio e condizioni abitative spesso non sostenibili per personale neo assegnato. In questo contesto, l’alloggio collettivo di servizio o altra sistemazione temporanea garantita dall’Amministrazione non rappresenta un beneficio accessorio, ma uno strumento funzionale al
buon andamento degli uffici, alla continuità operativa e alla dignità professionale dei colleghi. Non si può chiedere al personale di garantire efficienza, presenza e disponibilità operativa nella Capitale e, contemporaneamente, lasciarlo solo davanti a una criticità abitativa prevedibile, nota e destinata a ripetersi a ogni nuova assegnazione. Il cartello sindacale ritiene pertanto indispensabile un intervento unitario,
immediato e non episodico, capace di ricondurre le diverse situazioni dentro un’unica programmazione alloggiativa per il personale neo assegnato alla sede di Roma.
Per quanto sopra, le scriventi Segreterie Provinciali chiedono che codesti Uffici, ciascuno per i profili di rispettiva competenza, vogliano disporre con urgenza:

