
Gravissime carenze logistiche – alloggi collettivi di servizio. Criticità. Lettera al SIg. Questore.
OGGETTO: gravissime carenze logistiche – alloggi collettivi di servizio. Criticità.
Egregio Sig. Questore,
facendo riferimento alla circolare prot. Cat. E2 Gab. Del 29 ottobre 2024, avente per oggetto: “ricognizione d’uso degli alloggi collettivi di servizio della Questura di Roma in previsione dei nuovi arrivi di personale assegnato in potenziamento per il Giubileo 2025”, ad oggi non abbiamo avuto modo di apprendere quanti alloggi collettivi siano stati recuperati e quanti saranno disponibili prima, durante e dopo gli imminenti avvicendamenti che riguarderanno diversi ruoli e qualifiche.
Ad aggravare tale preoccupazione vi è l’arrivo di circa 100/150 vice ispettori in prova provenienti dagli Istituti d’Istruzione di Nettuno e Spoleto. Parrebbe infatti che, costoro, debbano presentarsi il 30 dicembre 2024 presso le sedi di assegnazione.
Verrebbe da dire che “al danno si aggiunge la beffa” poiché ci si chiede in che modo, in tale presunta data, si possa ipotizzare di recuperare un numero congruo di posti letto da assegnare a questi colleghi e soprattutto, qui la beffa, quale ottimistico pensiero può aver mai immaginato che, a cavallo di fine anno e Capodanno, nella Capitale d’Italia, nell’anno del Giubileo, questo personale possa trovare una sistemazione alternativa o provvisoria?
È di tutta evidenza che si stia correndo il serissimo rischio di creare un conflitto tra coloro che giungeranno a Roma poco giorni prima rispetto ad altri per avere l’ipotetica possibilità di poter usufruire di un alloggio. In poche parole sembrerebbe che si stia dando vita al famoso aforisma del “chi tardi arriva male alloggia”; non dimentichiamo infatti che la Questura di Roma, attualmente, ha già altre 80 persone o poco meno nelle strutture alberghiere che attendono la liberazione di un posto letto.
Pur essendo consapevoli del fatto che la S.V. è alacremente impegnata nella risoluzione della criticità in discussione, non possiamo esimerci dal manifestare una forte insoddisfazione e preoccupazione per il modo in cui gli Uffici Dipartimentali, deputati a gestire questa situazione, mostrano una refrattarietà senza limiti. In altre parole, questi signori appaiono come dei meri burocrati che non si lasciano minimamente pervadere, nemmeno per un istante, dal disagio che i tanti ragazzi vivono.
Ribadiamo pertanto che, allo stato odierno, una siffatta situazione, laddove non dovesse essere risolta celermente, potrebbe comportare l’avvio di una “diaspora” tra i colleghi e quest’ultima potrebbe avere gravi ripercussioni sui servizi istituzionali e sul mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
In relazione a quanto precede, chiediamo alla S.V. un autorevole intervento, anche a carattere straordinario e di emergenzialità laddove si rendesse necessario (magari utilizzando i fondi disponibili del PNRR destinati al Giubileo) finalizzato:
- all’acquisizione immediata della stipula del contratto di acquisizione dello stabile c.d. “Polo Tecnico” sito in via Tiburtina;
- a trovare, in ogni caso, ulteriori soluzioni atte a mitigare il disagio in capo ad ogni singolo appartenente all’Amministrazione di P.S. che ha avuto la fortuna o sfortuna di essere assegnato a Roma;
- di evitare il ripetersi di situazioni, come quelle già verificatesi nel dicembre 2015, quando molti colleghi giunti a Roma per il Giubileo straordinario, furono costretti a dormire nelle proprie auto o in posti di fortuna creando gravissimo nocumento all’immagine della Polizia di Stato e suscitando forte scalpore nell’opinione pubblica a seguito di notizie giornalistiche.
Concludendo, in attesa di urgentissime determinazioni che la S.V. sicuramente prenderà, cogliamo l’occasione per porgerLe cordiali saluti e restiamo a disposizione per ogni eventuale esigenza
Il Segretario Provinciale
Massimo NISIDA

