
Cenni e introduzione all’analisi sulla ripartizione delle risorse umane in relazione agli incrementi e agli avvicendamenti nell’anno giubilare
Oggetto: Cenni e introduzione all’analisi sulla ripartizione delle risorse umane in relazione agli incrementi e agli avvicendamenti nell’anno giubilare
Egregio Sig. Questore,
il presente Cartello Sindacale, a seguito di un’attenta analisi dei dati disponibili relativi agli organici degli uffici territoriali della Questura di Roma e, più in generale, dei singoli municipi della Capitale, ha rilevato una situazione complessa e diversificata in materia di sicurezza.
Al fine di fornirLe un quadro chiaro e realistico delle singole aree territoriali, si è reso necessario considerare anche le disuguaglianze socioeconomiche, le quali si riflettono inevitabilmente sulla diversificazione dei crimini commessi sia nel centro storico sia nelle periferie.
In base a quanto rilevato, nel Centro Storico e in altre aree ad alta densità turistica, il fenomeno dei borseggi e delle truffe continua a rappresentare un problema persistente. Questo evidenzia l’urgenza di una gestione più mirata delle aree turistiche, per tutelare non solo i cittadini e i lavoratori del settore,
ma anche i turisti. D’altro canto è prioritario rafforzare gli organici nei commissariati specifici del territorio, in particolare: Casilino, Prenestino e Fidene, territori in cui si registra non solo un alto tasso di reati violenti (rapine, aggressioni, danneggiamenti), ma anche un preoccupante incremento dei reati di natura “associativa” (spaccio, usura, estorsioni). Questi fenomeni sono strettamente correlati alle condizioni di disagio socioeconomico, alla disoccupazione e alla mancanza di supporti adeguati, ma soprattutto alla
scarsa presenza, in rapporto al numero di abitanti, di presidi di polizia e operatori in divisa.
Queste problematiche richiedono, oltre a politiche strutturali di inclusione e assistenza sociale che competono ad altri enti, un rafforzamento delle risorse umane e della presenza delle forze dell’ordine, da distribuire in modo equilibrato tra le aree centrali e periferiche della città.
In considerazione di quanto sopra, e in contrasto con la ripartizione da Lei proposta per gli incrementi previsti a fine anno, riteniamo necessaria una rimodulazione che tenga conto non solo dei risultati dell’analisi effettuata, ma anche dei carichi di lavoro che gli uffici territoriali devono sostenere,
attualmente caratterizzati da una marcata disomogeneità. A titolo esemplificativo, riportiamo di seguito alcuni dati estrapolati dall’analisi più ampia e dettagliata (di cui siamo disponibili a fornire copia, qualora richiesto) per evidenziare situazioni particolarmente significative:
a) Numero di rinforzi e ridistribuzione:
L’attuale piano di incremento, inizialmente previsto per circa 450 unità, risulta essere stato ulteriormente ridotto (come indicato nella tabella diffusa il 13 ottobre 2024) a poco meno di 350 unità, suddivise tra 119 ispettori e agenti/ assistenti, dai quali devono essere sottratti 35 già assegnati e ulteriori 115 unità (65 destinate alla PolMetro e 50 al N.O.P. dell’Ufficio di Gabinetto). Di conseguenza, i rinforzi reali disponibili ammontano a circa 100 unità.
Riteniamo che le risorse destinate alla PolMetro e al N.O.P. possano essereparzialmente o totalmente riallocate per rafforzare uffici esclusi dal piano di incremento, come il Reparto Scorte e alcuni distretti e commissariati sezionali (ad esempio, Lido di Roma, Monteverde, Anzio-Nettuno, Casilino, Fidene, San Basilio, San Giovanni). Inoltre, sarebbe possibile rafforzare alcuni commissariati sezionali con una ridistribuzione interna del personale all’interno dello stesso distretto di appartenenza.
b) PolMetro:
L’istituzione della PolMetro, nella forma attuale, appare più come un’operazione di facciata che un servizio realmente efficace, sottraendo importanti risorse al controllo del territorio in superficie. Suggeriamo di mantenere la vigilanza delle stazioni metropolitane con l’attuale configurazione, garantendo interventi tempestivi da parte delle volanti di zona in caso di necessità. Sarebbe opportuno, invece, avviare tavoli tecnici e protocolli d’intesa con enti come Regione, Prefettura, Comune e A.T.A.C. per pianificare una gestione condivisa della sicurezza nelle stazioni e nelle aree circostanti. Gli enti preposti hanno già l’obbligo di garantire la sicurezza dei trasporti e degli utenti, e pertanto gravare unicamente sulla Polizia di Statoquesta responsabilità appare un errore, soprattutto in vista del previsto incremento turistico legato al Giubileo.
c) N.O.P. dell’Ufficio di Gabinetto:
L’assegnazione di 50 unità al N.O.P., pur condivisibile in linea di principio, risulta discutibile nel contesto attuale. Il N.O.P. gestisce attività istituzionali a minore criticità operativa rispetto ai distretti e commissariati, i quali si trovano in condizioni di estrema difficoltà operativa, con carenze croniche di
personale per garantire la vigilanza territoriale, soprattutto nei turni serali e notturni.
d) Commissariato Prati:
Il Commissariato Prati, a causa della gestione continuativa di eventi sportivi e culturali presso lo Stadio Olimpico, il Foro Italico e altre sedi, richiede un incremento significativo di organico per ottimizzare tali attività senza rallentare le altre funzioni di polizia.
e) Concorso Vice Ispettori:
Tra i vincitori del concorso pubblico per l’assunzione di 1.447 Allievi Vice Ispettori, circa 600 appartengono agli organici romani di cui circa 139 della Questura e, a partire dal 8 gennaio 2025, verranno avviati ai corsi di formazione che dovrebbero essere di 12 mesi, al termine dei quali saranno trasferiti in altre regioni e province. Questo rappresenta un ulteriore deficit di personale come evidenziato dall’analisi dei commissariati romani che perderanno da 4 a 5 agenti. Tale dato, non incluso nei calcoli degli organici,
deve essere preso in considerazione nella pianificazione.
Alla luce delle criticità esposte, invitiamo a rivedere l’intero piano di ripartizione delle risorse, comunicando agli Uffici Dipartimentali che gli incrementi attualmente previsti non sono sufficienti per garantire una città sicura, né per offrire alla cittadinanza una percezione adeguata di sicurezza.
È urgente prevedere correttivi nella gestione delle risorse umane e materiali disponibili, completare gli accorpamenti già discussi e valutare l’istituzione di nuovi presidi di polizia sul territorio. In attesa delle determinazioni che vorrà esprimere, restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti, porgendoLe
cordiali saluti.
I SEGRETARI PROVINCIALI
Ignazio Craparotta (SIULP) Maurizio Germanò (Siap) Massimo Nisida (FSP)

