Persistenza di gravi criticità operative – Richiesta formale di chiarimento sull’interlocuzione con le Organizzazioni Sindacali

Persistenza di gravi criticità operative – Richiesta formale di chiarimento sull’interlocuzione con le Organizzazioni Sindacali

Roma, 10 luglio 2025

Oggetto: Persistenza di gravi criticità operative – Richiesta formale di chiarimento sull’interlocuzione con le Organizzazioni Sindacali

Egregio Signor Questore,
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, nel rinnovare sentimenti di stima e rispetto istituzionale, desiderano esprimere apprezzamento per le parole da Lei pronunciate – unitamente al Signor Vicario e al Sindaco di Roma – in occasione del recente e drammatico evento verificatosi presso un distributore di carburante, che ha visto il coraggioso intervento di numerosi operatori della Polizia di Stato. Il pubblico
riconoscimento rivolto a quei colleghi è stato doveroso e pienamente condiviso.

Tuttavia, è proprio da quelle dichiarazioni che trae origine la presente riflessione: gli uomini e le donne che hanno evitato una tragedia annunciata sono gli stessi che ogni giorno, lontano dai riflettori, presidiano la Capitale tra difficoltà crescenti, silenziosi sacrifici e una persistente carenza di risorse. Una condizione che, purtroppo, l’Amministrazione sembra continuare a sottovalutare.

In tal senso, non è più eludibile una presa d’atto della grave compromissione del sistema di pronto intervento, indebolito da una pianificazione dei servizi che privilegia attività straordinarie, spesso non condivise né formalizzate, a discapito della presenza territoriale ordinaria. La conseguenza è l’impossibilità, documentata e reiterata, di rispondere tempestivamente alle reali esigenze della cittadinanza, con decine di interventi inevasi in un solo turno e tempi di attesa incompatibili con le più basilari garanzie di sicurezza.

Non si tratta di percezioni soggettive, ma di evidenze puntualmente segnalate alle nostre Segreterie. In più casi, interventi codificati come “codice rosso” sono rimasti in coda per oltre 40 minuti. In una metropoli come Roma, ciò equivale a un potenziale fallimento del sistema sicurezza. Il cittadino, ignaro delle dinamiche organizzative, individua nell’operatore di polizia il terminale delle inefficienze, alimentando un sentimento di sfiducia e delegittimazione che è inaccettabile per chi, ogni giorno, rischia in prima persona per il bene collettivo.

In questo quadro, si assiste a una crescente centralità dell’ordine pubblico, amplificata da esigenze legate al Giubileo, alla successione pontificia, agli eventi internazionali. Ne comprendiamo la portata, ma non possiamo accettare che il volto istituzionale dell’Amministrazione prevalga sulla sostanza operativa, né che l’immagine sostituisca la funzione.

La sicurezza reale, quella che si misura nei tempi di risposta, nella presenza sul territorio e nella capacità di prevenzione, non può essere oscurata da strategie organizzative che si muovono in assenza di confronto e pianificazione condivisa.
L’efficienza del pronto intervento non è un dettaglio logistico: è la cifra stessa della nostra missione istituzionale.
Per questi motivi, il Cartello Sindacale scrivente chiede se la S.V. ritenga ancora congrua e condivisibile l’attuale impostazione operativa dell’U.P.G.S.P., che prevede l’impiego massivo del personale in servizi straordinari non pianificati, non comunicati
preventivamente e non previsti nell’Atto Ordinativo Unico e chiede altresì se Ella intenda ristabilire un canale diretto, trasparente e continuativo di interlocuzione con le scriventi OO.SS., superando ogni logica unilaterale e restituendo centralità al dialogo con chi rappresenta la voce degli operatori.

La posta in gioco è alta: riguarda la tutela della sicurezza pubblica, la dignità del personale impiegato nei servizi di volante e autoradio, la tenuta dell’intero sistema di prevenzione e di risposta sul territorio. Nessuno può permettersi di ignorare questa deriva. Ne va della credibilità dell’Istituzione che tutti, ciascuno nel proprio ruolo, siamo chiamati a servire.

In attesa di un cortese e sollecito riscontro formale, si porgono distinti saluti.

I SEGRETARI PROVINCIALI
Ignazio Craparotta (SIULP) Maurizio Germanò (Siap) Massimo Nisida (FSP)

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