Uffici V piano Palazzina A – Compendio Ferdinando di Savoia, non idonee all’attività lavorativa. Lettera al Prefetto Faramondi

Uffici V piano Palazzina A – Compendio Ferdinando di Savoia, non idonee all’attività lavorativa. Lettera al Prefetto Faramondi

Prot. /S.N. Roma, 12 luglio 2024

ALLA DIREZIONE CENTRALE PER I SERVIZI TECNICO-LOGISTICI
E DELLA GESTIONE PATRIMONIALE
Prefetto Faramondi ROMA

Oggetto: Richiesta azioni risolutive su persistenti criticità concernenti le condizioni ambientali degli uffici ubicati V° piano Palazzina A – Compendio Ferdinando di Savoia, non idonee all’attività lavorativa

Ill.mo Prefetto Faramondi,
con la presente vogliamo ancora una volta rappresentare le disumane condizioni lavorative dei colleghi che prestano servizio presso codesta Direzione Centrale, ubicati negli uffici del V° piano – palazzina A- Compendio Ferdinando di Savoia, sollecitando un vostro autorevole intervento affinché possano svolgere l’attività lavorativa in condizioni ambientali idonee.
Come noto, già in data 1 luglio 2024, a seguito di sopralluogo congiunto tra l’RLS di questo sindacato e autorevole personale di codesta Direzione Centrale, erano state rilevate temperature elevate (tra i 32° e i 37°) all’interno degli ambienti lavorativi in parola, definite nella relazione del RSPP, sentito al riguardo il medico competente, come non idonee allo svolgimento dell’attività lavorativa.

Avevamo accolto con favore la sua missiva prot. 63337 del 02/07/2024, dove veniva comunicato l’avvenuto ripristino delle funzionalità del guasto dell’impianto di raffrescamento degli ambienti in parola, tuttavia siamo rammaricati di apprendere che, nonostante l’intervento, la situazione di fatto non è per nulla cambiata. Al contrario, negli uffici ivi ubicati continua a persistere l’elevato discomfort termico, con temperature che raggiungono, a seconda degli orari, dall’esposizione e dalla condizione degli uffici, allo stato valori massimi tra i 31° e i 34°. Ad aggravare la situazione climatica delle stanze ubicate al V° piano della palazzina A, vi è la condizione che le stesse sono prive di finestre perimetrali e che l’apertura automatica del lucernaio presente, come unico punto di ricambio di aria, in alcune stanze risulta guasta. Inoltre, anche la tendina parasole del lucernaio, ivi collocata, nella gran parte delle stanze risulta non funzionante, esponendo così i lavoratori a disagi per le condizioni di luce e di calore non idonee all’espletamento delle attività lavorative.

Il perdurare di tali criticità risulta inaccettabile, anche in considerazione che, l’elevato discomfort termico, oltre a ridurre la capacità di concentrazione dei lavoratori a discapito del buon andamento del servizio prestato, potrebbe anche essere fonte di stress sul luogo del lavoro, causa di malori o comunque aumentare il rischio di infortuni a causa della ridotta capacità di attenzione.

Tanto premesso, quale datore di lavoro, si chiede di assicurare un intervento tempestivo per la risoluzione delle criticità rappresentate e di notiziare, con ogni consentita urgenza, quali siano le misure che si intende intraprendere, sia nel breve che nel medio periodo, volte a tutelare la salute ed il benessere degli operatori, dando priorità ai colleghi che, per condizioni di salute o di età, risultano di fatto a rischio.
Distinti saluti

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