
STRUTTURE, ALLOGGI, INFRASTRUTTURE: L’AZIONE SINDACALE FA PASSI CONCRETI
STRUTTURE, ALLOGGI, INFRASTRUTTURE:
L’AZIONE SINDACALE FAPASSI CONCRETI
Roma, 30 maggio 2025 – Nella giornata del 29 maggio 2025 si è svolto un incontro tra l’Amministrazione e tutte le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato, alla presenza del Vice Capo della Polizia, Prefetto Carmine Belfiore, e del Dirigente Superiore Mauro
La Matina, per un aggiornamento ufficiale sui progetti strutturali in corso nella città di Roma.
L’Amministrazione ha confermato l’avanzamento dell’unificazione degli uffici di Appio – San Giovanni, precursore di un altro progetto di accorpamento dei Commissariati San Lorenzo e Santi Ippolito in un’unica struttura operativa moderna, razionale e pienamente funzionale.
È stata inoltre condivisa l’ipotesi di realizzazione di una nuova caserma della Polizia di Stato in zona Pietralata, su un’area demaniale dalle potenzialità rilevanti: superficie doppia rispetto agli standard attuali, con possibilità di edificare alloggi, palestra, poligono
e ogni servizio utile alla piena operatività del personale.
È stato inoltre fatto il punto sui progetti del Campus Tecnopolo Tiburtino e del Polo Formativo di Via di Val Cannuta, già oggetto del comunicato unitario del 19 marzo 2025.
I lavori proseguono con ritmi definiti: il Tecnopolo ha potenzialmente 600 posti letto, mentre in Val Cannuta un’ulteriore acquisizione, che è in fase di valutazione su una struttura attigua (ex convento), la capienza di 150 posti letto, sarebbe espandibile a 250/300 posti.
Abbiamo sollecitato l’Amministrazione a concludere quanto prima le trattative con il Demanio e gli enti competenti, anche in vista delle prossime assegnazioni di agenti e del termine, fissato al 30 giugno, per il rilascio degli attuali alloggi alberghieri. In tal senso, abbiamo chiesto che si consideri la possibilità di prorogare la permanenza negli alberghi o di accelerare l’attivazione del Tecnopolo Tiburtino.
Il Cartello Sindacale SIULP – SIAP – FSP esprime apprezzamento per il metodo partecipativo adottato nell’interlocuzione con i vertici del Dipartimento, auspicando ora riscontri puntuali, tempi brevi, certi e risorse adeguate per garantire strutture dignitose,
sicure ed efficienti a tutto il personale impiegato nella Capitale.

