
SERVIZIO SISTEMI INFORMATIVI INTERFORZE (S.S.I.I). Osservazioni. Lettera al capo della polizia
OGGETTO: SERVIZIO SISTEMI INFORMATIVI INTERFORZE (S.S.I.I) Osservazioni.
Preg.mo Sig. Capo della Polizia,
come Le sarà noto, il Servizio per i Sistemi Informativi Interforze (S.S.I.I.), come definito nel D.M. 6 febbraio 2020, art. 65, ha il compito di assicurare la progettazione, la realizzazione e la gestione operativa dei sistemi informativi degli apparati hardware e software, nonché delle procedure informatiche, organizzative e di utilizzo del CED Interforze di cui all’art. 8 della Legge 1 aprile 1981, n.121; della Banca Dati Nazionale del DNA di cui all’art. 5 della Legge 30 giugno 2009, n. 85; del Sistema Informativo Schengen Nazionale, in conformità al Regolamento (UE) 2018/1860 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 novembre 2018, al Regolamento (UE) 2018/1861 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 novembre 2018 e al Regolamento (UE) 2018/1862 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 novembre 2018”. Inoltre, il S.S.I.I. garantisce la sicurezza e la gestione delle procedure informatiche per l’accesso ai sistemi informativi da parte degli utenti abilitati, promuove la standardizzazione delle metodologie di comunicazione tra i sistemi delle Forze di Polizia, gestisce le connessioni con banche dati rilevanti, sia pubbliche che private, e cura l’ottimizzazione delle soluzioni architetturali e delle procedure di elaborazione dei dati.
Pertanto, il S.S.I.I. rappresenta un’infrastruttura di primaria importanza e criticità per tutte le Forze di Polizia, che necessita di personale qualificato per svolgere i compiti istituzionali in maniera efficace, sottolineando che questo Servizio è essenziale per tutte le attività di polizia giudiziaria, prevenzione e repressione dei reati, rendendo quindi indispensabile un costante ed efficiente collegamento con il territorio.
Tuttavia, da anni si osserva una carenza crescente di risorse umane: il personale in quiescenza non viene tempestivamente rimpiazzato, e negli ultimi due anni l’organico si è dimezzato, con una previsione di ulteriore dimezzamento nei prossimi due. Ciò comporterà inevitabilmente una perdita di conoscenze tecniche e di operatività istituzionale, aggravata dall’assenza di passaggi di consegne strutturati, nonché concreti rischi di disservizi dovuti allo svuotamento degli uffici, considerando che alcuni di essi sono ormai gestiti da un solo addetto, il quale, per diritto, dovrà usufruire dei propri congedi/licenze, senza contare la possibilità di assenze legittime di altra natura.
Il S.S.I.I. è altresì un Servizio strategico in cui operano figure altamente qualificate in ambito informatico, con competenze difficilmente trasferibili in tempi brevi. Se non saranno presi provvedimenti urgenti entro pochi mesi, esiste un rischio concreto di perdita definitiva di tali conoscenze, compromettendo gravemente le funzionalità istituzionali del Servizio. Anche la presenza di consulenti esterni non può sostituire il ruolo fondamentale del personale dipendente, indispensabile per il coordinamento e per l’accesso ai sistemi critici, accessibili solo sotto la supervisione dell’amministrazione per evitare problematiche più gravi, come recentemente emerso nei casi di dossieraggio che hanno allarmato l’opinione pubblica.
È auspicabile che il Servizio per i Sistemi Informativi Interforze abbia la possibilità di selezionare direttamente personale con comprovate competenze informatiche e un’attitudine alla formazione continua, adeguando l’organico alle necessità operative. Poiché il S.S.I.I. dovrebbe essere riconosciuto come centro di eccellenza, sarebbe inoltre opportuno prevedere l’introduzione di un’indennità speciale, come già avviene in altri Servizi simili, per incentivare il personale delle Forze di Polizia.
Inoltre, tenendo conto anche dell’istituzione dal 2021 della sala C-SOC (cyber security operation center – III Div) nella quale sono state assegnate ulteriori risorse, svuotando ulteriormente gli uffici di tale Servizio, si prenda in considerazione l’imminente partenza del corso di n. 177 Vice Ispettori Tecnici nel settore di impiego sicurezza cibernetica, profilo assente nella predetta infrastruttura che, invece, dovrebbe ricoprile un ruolo di primaria importanza.
A nostro modesto avviso, sarebbe opportuno valutare l’assegnazione a questo delicatissimo Servizio, di almeno 40 unità specializzate al fine di sopperire alle attuali esigenze e alle future carenze che ci saranno nei prossimi due anni.
In attese di determinazioni al riguardo, si resta a disposizione per ogni ulteriore necessità e con l’occasione si porgono distinti saluti

