
Ispettorato di P.S. “Viminale” e Centro Polifunzionale – Scuola Tecnica di Polizia.- Riorganizzazione dei compiti e delle funzioni. Appello al Capo della Polizia.
Oggetto: Ispettorato di P.S. “Viminale” e Centro Polifunzionale – Scuola Tecnica di Polizia.-
Riorganizzazione dei compiti e delle funzioni.
Egregio Signor Capo della Polizia,
ci rivolgiamo a Lei con spirito costruttivo e con profondo senso diresponsabilità istituzionale, per sottoporre alla Sua attenzione alcune riflessioni, che riteniamo essenziali, in merito alle paventate modifiche del servizio di vigilanza presso il Centro Polifunzionale – Scuola Tecnica di Polizia.
Abbiamo recentemente appreso, seppure in via informale, che sarebbe ormai imminente un intervento normativo volto a rendere esecutiva una diversa organizzazione del servizio di vigilanza, che verrebbe affidato a personale proveniente da altra articolazione ossia dall’Ispettorato di P.S. “Viminale”, in sostituzione di quello attualmente operante appartenente alla Scuola Tecnica che, da sempre, garantisce tale presidio con competenza, continuità e profonda conoscenza dell’ambiente operativo (non va infatti dimenticato che a tale ufficio è stata
delegata la custodia della nostra pluridecorata Bandiera).
Ci permettiamo, con rispetto, ma con fermezza, di evidenziare le criticità palesateci dai molti colleghi dell’ Ispettorato e le gravi conseguenze che la variazione del servizio comporterebbe, sia sotto il profilo funzionale, sia sotto quello motivazionale del personale coinvolto.
Ebbene, il Centro Polifunzionale, si trova in una zona estremamente periferica della Capitale (circa 30 km dalla sede dell’Ispettorato di P.S. “Viminale”), scarsamente servita dai mezzi pubblici e difficilmente raggiungibile se non si risiede da quelle parti. Nelle fasce orarie serali e notturne, infatti, vi è l’assenza del trasporto pubblico, mentre nelle ore diurne e pomeridiane il traffico cittadino ed extraurbano, in particolare quello del GRA, comporta elevatissimi tempi di percorrenza che mediamente sono stimati intorno ai 150 minuti complessivi. Ne deriva, quindi, che un singolo turno di servizio rischierebbe di trasformarsi, di fatto, in una doppia giornata lavorativa.
In aggiunta, l’assenza di strutture adeguate per il personale – spogliatoi, armadietti, posti letto per i turnisti ecc. – rende ulteriormente complesso l’insediamento e l’avvicendamento del personale proveniente dall’Ispettorato di P.S. “Viminale”. Di contro, la Scuola Tecnica di Polizia che, grazie alla presenza del quadro permanente, spesso alloggiato in loco o nelle immediate vicinanze, si è sempre organizzata in autonomia, facendo leva appunto sulle proprie specificità e risorse disponibili.
Alla luce di questa prospettiva, abbiamo tastato gli umori e le considerazioni del personale dell’Ispettorato di P.S. “Viminale” interessato, ed è emerso che la quasi totalità dei colleghi potenzialmente coinvolti ha manifestato una seria e netta contrarietà, rilevando come tale soluzione comporterebbe un rilevante aggravio sotto il profilo organizzativo, logistico, personale, familiare ed economico. Non si tratterebbe, dunque, di una mera ridefinizione delle competenze, ma di un intervento percepito come immotivato, calato dall’alto e fortemente penalizzante, con il
concreto rischio di generare malcontento diffuso, demotivazione e senso di disorientamento, oltre a potenziali criticità operative.
Siamo ben consapevoli della complessità gestionale di un’Amministrazione vasta come la nostra, ma confidiamo nella Sua sensibilità verso i colleghi e nella Sua attenzione alla concretezza e all’equità delle scelte. In quest’ottica, ci rivolgiamo a Lei con spirito leale, affinché voglia valutare l’opportunità di far desistere i promotori di questa azione dal porla in essere magari trovando altre soluzioni. Azione che, a nostro avviso, non trova alcuna “ratio” sotto tutti i punti di vista e, purtroppo, certe decisioni, una volta avviate diventano difficilmente reversibili,
generando conseguenze non solo tecniche, ma anche umane e relazionali.
Siamo convinti che solo attraverso l’ascolto delle realtà operative e delle istanze di chi quotidianamente garantisce la sicurezza degli ambienti e la dignità del servizio sia possibile perseguire un modello efficace, sostenibile e realmente coerente con i valori della nostra Amministrazione.
Rinnovando la nostra piena disponibilità al dialogo, certi della Sua sensibilità nei confronti del personale, Le porgiamo i nostri più distinti saluti

