
Facciamo chiarezza: Esito dell’incontro sugli orari in deroga
Facciamo chiarezza: Esito dell’incontro sugli orari in deroga
Premessa necessaria: gli orari in deroga vengono definiti e approvati solo con il raggiungimento del quorum del 50% +1 delle organizzazioni sindacali rappresentative a livello provinciale, e ciò è possibile solo con la firma di questo cartello. Questo significa che gli accordi sono il frutto di un confronto trasparente e condiviso tra amministrazione e sindacati rappresentativi.
L’incontro sugli orari in deroga si è concluso con alcune concessioni richieste dall’amministrazione, ma con importanti limitazioni:
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Deroghe per i commissariati distretti:
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Concesse solo per tre mesi, vista la situazione critica in cui molti commissariati non raggiungono nemmeno le 20 unità di ufficiali di Polizia Giudiziaria (escluse le qualifiche apicali).
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Questa decisione è legata alla necessità di ricevere dall’amministrazione un progetto concreto per una migliore ripartizione del carico di lavoro tra colleghi di commissariati, distretti, sezionali e distaccati.
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2. Deroghe per la seconda ora di ordine pubblico:
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- Circoscritte esclusivamente alle festività straordinarie (Natale e Capodanno) e ai grandi eventi.
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La comunicazione di tali eventi dovrà avvenire in modo tempestivo alle organizzazioni sindacali.
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3. Impiego dei commissariati distaccati:
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Limitato alle festività principali e ad eventi particolari, con obbligo di comunicazione preventiva alle organizzazioni sindacali.
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4. Orari delle scorte:
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Ripristinati gli orari ordinari, con l’applicazione del solo turno mattutino per il venerdì, la domenica e i festivi.
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Non concessa la deroga per il secondo pomeriggio.
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5. Abolizione del turno in quinta per il corpo di guardia:
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- Mantenuta solo la prima ipotesi, legata all’informazione preventiva.
Nella democrazia, i numeri fanno la differenza. È grazie alla nostra forza e alla rappresentatività del cartello sindacale che riusciamo a incidere in modo concreto e determinato in ogni contrattazione. Ribadiamo l’importanza dell’unità e della coesione: solo con un forte sostegno numerico possiamo fare la differenza, tutelando i diritti di tutti i colleghi e garantendo trasparenza e risultati.

