
Bodycam per le Volanti di Roma: proposta una sperimentazione gratuita con 50 dispositivi
OGGETTO: 50 bodycam per le Volanti di Roma – proposta di sperimentazione gratuita di 12 mesi.
Signor Questore,
Le Segreterie provinciali di Roma di SIULP, SIAP e FSP Polizia di Stato propongono all’Amministrazione della Pubblica Sicurezza l’avvio, previa autorizzazione e valutazione dei competenti Uffici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, di una sperimentazione gratuita della durata di 12 mesi di 50 bodycam Axon Body 4, da destinare al personale del Reparto Volanti della Questura di Roma.
Una proposta concreta che nasce da un’esigenza altrettanto concreta: dare agli operatori impegnati ogni giorno nel controllo del territorio strumenti adeguati alla complessità, alla delicatezza e ai rischi del loro lavoro.
Oggi un intervento di polizia può durare diversi minuti, svilupparsi in condizioni concitate e richiedere decisioni da assumere in pochi istanti. Eppure, sempre più spesso, quello stesso intervento viene raccontato attraverso pochi secondi registrati da uno smartphone, pubblicati sui social e diffusi senza ciò che è accaduto prima e dopo.
Non possiamo accettare che la realtà di un intervento di polizia venga ricostruita attraverso un frammento, mentre chi è chiamato a gestirlo non dispone di uno strumento capace di documentarlo nella sua interezza.
La bodycam non deve essere considerata né uno strumento contro il cittadino né un mezzo di controllo sull’operatore. Deve essere, prima di tutto, uno strumento di verità.
Verità per il poliziotto che ha operato correttamente. Verità per il cittadino che ha diritto alla massima trasparenza. Verità per l’Autorità giudiziaria chiamata a ricostruire con precisione quanto accaduto.
Per queste ragioni SIULP, SIAP e FSP ritengono utile verificare sul campo le potenzialità offerte da dispositivi di nuova generazione, capaci non soltanto di registrare immagini, ma di inserirle in un sistema strutturato di gestione delle evidenze digitali, con particolare attenzione alla sicurezza dei dati, all’integrità delle registrazioni, alla tracciabilità degli accessi e alla corretta gestione della catena di custodia. Lettera_Questore_Roma_Bodycam_S…
La sperimentazione proposta avrebbe carattere esclusivamente tecnico e operativo e non intende in alcun modo interferire con le prerogative dell’Amministrazione né anticipare o condizionare eventuali future procedure di acquisizione.
La scelta delle tecnologie e degli strumenti da adottare resta, come è naturale che sia, esclusiva competenza dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
Proprio per questo chiediamo di sperimentare: per consentire all’Amministrazione di disporre di dati reali, raccolti nell’attività quotidiana di uno dei reparti maggiormente impegnati nel controllo del territorio della Capitale, sui quali effettuare le proprie valutazioni tecniche, operative e organizzative.
La sperimentazione dovrà avvenire senza oneri per l’Amministrazione e comprendere, oltre ai 50 dispositivi, quanto necessario al loro effettivo utilizzo: accessori, sistemi di ricarica e gestione dei dati, eventuali licenze, assistenza tecnica e formazione del personale.
Allo stesso modo, la delicatezza delle informazioni trattate impone che ogni utilizzo sia preceduto dalla definizione, da parte dell’Amministrazione, di un rigoroso disciplinare operativo che regoli attivazione dei dispositivi, trattamento e conservazione delle registrazioni, accessi ai dati, utilizzo per finalità investigative e giudiziarie e garanzie poste a tutela tanto degli operatori quanto dei cittadini.
L’obiettivo, tuttavia, deve andare oltre questa prima sperimentazione.
SIULP, SIAP e FSP chiedono che si apra una riflessione concreta sulla progressiva dotazione di bodycam moderne agli operatori impiegati nei servizi di controllo del territorio.
Non chiediamo tecnologia fine a sé stessa. Chiediamo che chi viene mandato in strada a rappresentare lo Stato, chiamato ogni giorno a intervenire nelle situazioni più imprevedibili e talvolta a decidere in una frazione di secondo, non venga lasciato solo proprio nel momento in cui deve poter dimostrare ciò che realmente è accaduto.
La tecnologia, quando è regolata da norme chiare e accompagnata dalle necessarie garanzie, può diventare uno strumento straordinario di tutela e responsabilità.
Perché tutelare il poliziotto e tutelare il cittadino non sono obiettivi contrapposti. Sono due facce dello stesso principio: garantire la verità dei fatti, la trasparenza dell’azione pubblica e la legalità.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
SIULP
Ignazio Craparotta
SIAP
Maurizio Germano
FSP Polizia di Stato
Massimo Nisida Lettera_Questore_Roma_Bodycam_S…

